La nuova narrazione parte dal valore differenziale del territorio e del capitale umano: viticoltura eroica in montagna, guida e imprenditoria femminile, approccio biologico e sostenibile, vitigni autoctoni. Tutti i touchpoint sono stati progettati come un sistema unico, complesso nella regia ma semplice nella fruizione, pensato per parlare sia al pubblico B2B (ristoranti, hotel, enoteche) sia al B2C, con linguaggi e formati diversi ma una sola voce di marca.

Brand strategy e brand identity: un marchio ripensato da zero

La fase strategica ha ricostruito L’Autin a partire dalle fondamenta. Un workshop interattivo iniziale ha permesso di leggere lo stato dell’arte, il contesto competitivo e le opportunità distintive, evidenziando come nel mercato mancassero narrazioni forti su biologico e imprenditoria femminile: leve identitarie decisive per consolidare il posizionamento. 

Da qui nasce un brand reimmaginato in ogni suo elemento: posizionamento, purpose, archetipo, storytelling, tono di voce, copy e sistema visivo. Il cuore della nuova identità è la montagna come sfida quotidiana, trasformata in eccellenza enologica attraverso tenacia, passione e innovazione.

Sito web: hub funzionale al racconto e alla scoperta

Il sito è stato progettato come estensione naturale del nuovo brand: un luogo che racconta, orienta e abilita l’azione. Struttura, immagini e testi seguono i pilastri strategici (territorio, persone, metodi, prodotti, esperienze) e accompagnano l’utente in un percorso fluido: conoscere la storia, capire cosa rende unici i vini, esplorare i vigneti e le tecniche, fino all’acquisto.

La UX/UI è funzionale e pulita, al servizio dello storytelling, con una gerarchia informativa chiara e contenuti pensati per essere letti e approfonditi. In parallelo, i testi sono stati costruiti e ottimizzati in logica SEO per intercettare la domanda legata ai key service (vini alpini, biologico, vitigni autoctoni, metodo classico, affinamento in miniera), rafforzando visibilità e reperibilità organica.

Strategia social e contenuti: canali diversi, stessa voce

La strategia social è pensata per parlare a due livelli complementari: un target principalmente B2B con satellite B2C, tenendo conto che chi decide in ambito professionale resta una persona con gusti e abitudini anche fuori dal lavoro. Per questo è stata definita una comunicazione multicanale a rubrica, con contenuti progettati fin dalla preproduzione e differenziati per obiettivo e touchpoint:

  • su Meta, contenuti più emozionali e visivi per costruire desiderabilità e engagement;
  • su LinkedIn, storytelling più professionale per rafforzare reputazione e credibilità nel canale B2B, presidio distintivo rispetto ai competitor. 

La produzione privilegia sempre persone e prodotti insieme, perché l’identità di L’Autin vive nelle mani, nei volti e nei gesti della montagna, oltre che nel vino. Il territorio e i metodi diventano racconto costante, alternando formati eleganti e contemporanei.

A completamento, è stata prevista una struttura di boost post continuativa per aumentare copertura e qualità del pubblico raggiunto nei mercati chiave, mantenendo coerenza tra contenuto organico e spinta paid.